Quando risulta chiaro che il piano per la salvezza della vita sul pianeta Terra non è affidabile, gli stessi uomini che l'avevano creato si riuniscono per crearne un altro, quello che potrà assicurare loro la sopravvivenza.
Questi uomini rappresentano le maggiori menti del pianeta e non è difficile per loro arrivare presto alla conclusione che, non sapendo quali risorse, quale aria, quali pericoli esisteranno dopo l'esplosione, sia indispensabile creare un luogo dove si possa vivere a lungo, che sia autosufficiente ed isolato: una intera città.
Ed è proprio questa enorme città chiusa sotto la cupola, contenente il meglio della tecnologia mai raggiunta dagli umani, che accoglierà la vita degli Scampati quando le condizioni esterne non saranno più vivibili.
I loro corpi vengono custoditi per tutto il periodo della catastrofe all'interno di capsule criogeniche progettate dagli scienziati stessi, mantenendoli ibernati fino al momento programmato per il risveglio.
Nella città degli Scampati si cerca di mantenere e di generare nuova vita, nella fiducia che un giorno il genere umano potrà nuovamente essere numeroso e il mondo torni a vivere: migliore di prima.
Questa città è anche la prigione degli Scampati, che, non essendosi mai adattati alle nuove condizioni, non possono uscirne se non protetti dalle loro tute, per cercare acqua e per combattere con i Deliranti. Questi esseri, una volta umani, non vengono più considerati tali dagli abitanti della città, e sono visti come uno sbaglio temporaneo della natura da cui bisogna liberarsi.
Inoltre proprio i Deliranti impediscono l'accesso alle pochissime fonti d'acqua pulita rimaste e per questo sono i loro acerrimi nemici.
Il tempo passa e dopo non poche difficoltà arrivano le nuove generazioni degli abitanti della città: questi non hanno mai conosciuto il mondo com'era prima e ignorano il modo in cui i loro genitori si sono salvati.

Non hanno mai vissuto fuori dalla cupola né sanno che una volta i Deliranti erano loro simili. Oltre a combattere contro i Deliranti, ad allenarsi, a svolgere ricerche all'interno degli infiniti laboratori presenti nella città, sperano di poter un giorno ampliare l'area che per loro è vivibile, costruendo altre nuove città e guadagnandosi sempre più zone dove è presente l'acqua potabile.
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