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Un giorno qualunque dei giorni nostri, gli scienziati scoprono un enorme meteorite che, viaggiando a grande velocità nello spazio, minaccia di colpire la terra portando all'estinzione la vita dell'intero pianeta.

Questo fatto diventa più preoccupante man mano che la rotta del meteorite diventa più chiara, rendendo urgente la necessità di trovare una soluzione.

Quando i governi degli stati potenti vengono informati della situazione, scelgono di non informare la popolazione per non creare panico e disordine. Istituiscono un gruppo formato dalle migliori menti del pianeta a cui viene richiesto di creare un piano per la salvezza della Terra.

Il piano viene presto presentato, consiste nella distruzione del meteorite poco prima della collisione prevista a breve. Ma sono coloro che hanno elaborato il piano stesso a sapere che difficilmente potrà funzionare.

La distruzione di un oggetto di quelle dimensioni (ammesso che tutto funzioni come previsto), richiede una spaventosa carica nucleare e alla distanza a cui avverrà l'esplosione, gli effetti sulla vita terrestre sono comunque imprevedibili. Questi uomini decidono di creare un piano parallelo, in cui non è più la salvezza dell'intera umanità ad essere l'obbiettivo finale.

Intanto, inflessibile come il tempo, il meteorite segue la propria rotta fino a raggiungere il punto previsto per la propria distruzione. I governi sono fiduciosi e hanno altro a cui pensare, gli uomini continuano a vivere ignari di tutto e un attimo breve e terribile arresta ogni pensiero e azione, fermando per sempre il mondo conosciuto.

Ciò che emerge solo più tardi dalla polvere, dai detriti, dalle nubi radioattive, è un mondo totalmente nuovo, in cui non regnano più né i governi né l'oro, ma l'acqua e il desiderio estremo e disperato di vivere. Gli uomini che avevano pensato a tutto, però, non si ritrovano soli. Una piccola fuga di informazioni è bastata perché un altro gruppo, non munito di mezzi e conoscenze, si fosse organizzato nella speranza di sopravvivere alla catastrofe.

I due piccoli popoli sono ora radicalmente diversi, nelle loro esperienze, nella loro mente e nel loro aspetto, nelle capacità, nelle intenzioni e nel senso di giustizia.

La loro identità non può più essere racchiusa in uno stesso nome.

Il destino della razza umana intraprende un bivio inevitabile...

...in cui esistono solo Deliranti e Scampati.

Quando risulta chiaro che il piano per la salvezza della vita sul pianeta Terra non è affidabile, gli stessi uomini che l'avevano creato si riuniscono per crearne un altro, quello che potrà assicurare loro la sopravvivenza.

Questi uomini rappresentano le maggiori menti del pianeta e non è difficile per loro arrivare presto alla conclusione che, non sapendo quali risorse, quale aria, quali pericoli esisteranno dopo l'esplosione, sia indispensabile creare un luogo dove si possa vivere a lungo, che sia autosufficiente ed isolato: una intera città.

Ed è proprio questa enorme città chiusa sotto la cupola, contenente il meglio della tecnologia mai raggiunta dagli umani, che accoglierà la vita degli Scampati quando le condizioni esterne non saranno più vivibili.

I loro corpi vengono custoditi per tutto il periodo della catastrofe all'interno di capsule criogeniche progettate dagli scienziati stessi, mantenendoli ibernati fino al momento programmato per il risveglio.
Nella città degli Scampati si cerca di mantenere e di generare nuova vita, nella fiducia che un giorno il genere umano potrà nuovamente essere numeroso e il mondo torni a vivere: migliore di prima.

Questa città è anche la prigione degli Scampati, che, non essendosi mai adattati alle nuove condizioni, non possono uscirne se non protetti dalle loro tute, per cercare acqua e per combattere con i Deliranti. Questi esseri, una volta umani, non vengono più considerati tali dagli abitanti della città, e sono visti come uno sbaglio temporaneo della natura da cui bisogna liberarsi.

Inoltre proprio i Deliranti impediscono l'accesso alle pochissime fonti d'acqua pulita rimaste e per questo sono i loro acerrimi nemici.

 

Il tempo passa e dopo non poche difficoltà arrivano le nuove generazioni degli abitanti della città: questi non hanno mai conosciuto il mondo com'era prima e ignorano il modo in cui i loro genitori si sono salvati.

Non hanno mai vissuto fuori dalla cupola né sanno che una volta i Deliranti erano loro simili. Oltre a combattere contro i Deliranti, ad allenarsi, a svolgere ricerche all'interno degli infiniti laboratori presenti nella città, sperano di poter un giorno ampliare l'area che per loro è vivibile, costruendo altre nuove città e guadagnandosi sempre più zone dove è presente l'acqua potabile.

 

 

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